E dopo 180 minuti e passa giocati, in testa da sola c’è la squadra allenata da un ex molosso. Il Perugia è matricola solo sulla carta. Blasone, potenzialità e valenza tecnica, al di là dei 6 punti conquistati nelle prime due partite di campionato, ne fanno una delle naturali candidate alla vittoria finale. In panchina, proseguendo in continuità, c’è Pier Francesco Battistini, anni 42. Nella vita calcistica precedente faceva il centravanti. La Nocerina lo comprò tanti anni fa, credendo di aver preso l’uomo giusto per goleare e vincere il campionato. Accadde nell’estate del 2001, dopo il ripescaggio che sanò la retrocessione dalla C1 alla C2. Comprato a peso d’oro dalla Sangiovannese e messo a disposizione di Pierino Cucchi.
All’epoca Mario Gambardella pensava d’aver preso il meglio. Il campo bocciò sonoramente tale pensata. Battistini, lento e spento, andò via dopo pochi mesi: una sola apparizione in campionato e naturalmente nessun gol. Tanta acqua è passata sotto tanti ponti. Battistini adesso allena. Incrocerà la Nocerina da avversario. I suoi maestri in panca sono stati Braglia, Acori e Cosmi. A Perugia ha già vinto. Vuole continuare a farlo, sfruttando la piazza umbra da trampolino come in passato fecero, tra tanti, Castagner e lo stesso Cosmi. Lui da ragazzino faceva il mezzofondista, persino con buoni tempi. Quindi sa benissimo che una partenza sparata non significa affatto arrivare primi al traguardo. Ma se in squadra hai Ciofani, Clemente, Rantier, Fabinho, Di Tacchio, Politano e Cenciarelli vuol dire che le premesse per arrivare primi ci sono tutte.
Maikol Negro può essere l'uomo chiave di questi play off. L'attaccante sembra essere l'uomo più in forma della squadra rossonera. Recuperato dai vari infortuni Negro, quello vero, che regalava magie nella cavalcata rossonera di due anni fa, è m...