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TNM - EDITORIALE: derby, prova di maturità
29.07.2012 06:00 di Gerardo Adinolfi
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C'è una linea invisibile a Santa Chiara, che divide le due città di Nocera e Pagani. Due paesi simili ma completamente diversi per tradizioni, storia, presente e passato. Due città che si intersecano l'un l'altra ma che vivono, da sempre, segnate da una forte rivalità che spesso travalica il semplice, e genuino, sfottò calcistico diventando qualcosa di più. Di pericoloso, di sbagliato, di pauroso. Eppure Nocerina e Paganese non si affrontano da diciannove anni. E dopo tanto tempo, quest'anno, è arrivata una possibilità di dimostrare di essere cresciuti, maturati. E di saper vincere, dentro e fuori dal campo. La prima importante chiamata della nuova stagione della Nocerina arriva il 5 agosto. Il "San Francesco" è già carico, e non vede l'ora di ritrovare quel campo lasciato nel modo più amaro possibile. Saranno diversi gli uomini, ma non tutti. Non il pubblico, quello di sempre. Ci saranno i migliori, quelli che alle ferie estive e a una giornata al mare preferiscono il caldo degli spalti del "San Francesco", pur di stare vicini alla squadra, fin dall'inizio. Anche se la partita dovesse disputarsi a porte chiuse, i tifosi, comunque, ci saranno. Diciannove anni sono una vita, e potrebbe essere l'età media dei ragazzi che oggi riempiono la Sud di cori, sudore e passione. Per molti di loro è la prima volta contro la Paganese. Il derby dell'Agro, la partita più sentita anche se, da tempo, mai giocata. Ci hanno provato, e ci sono riusciti, in questi diciannove anni, a non far incontrare sul campo le squadre di Nocera e Pagani. Ma dove l'uomo non arriva ci pensa l'elettronica ed è così che il 5 agosto la Paganese potrà cercare di rifarsi, dopo un ventennio, di quel 3-0 del campionato di serie D targato 92/93.Ma di fronte avrà una Nocerina rinvigorita dai nuovi acquisti, con voglia di riscatto immediato, e desiderio di mostrare a tutti, e per prima a se stessa, di essere tornata una squadra vincente, prima di tutto nella mentalità. In campo scenderà l'esperienza di Bruno e De Liguori, uomini ritrovati e simbolo del recente e glorioso passato. La Nocerina riparte da loro. Quella del 5 agosto sarà una sfida per la storia, e gli 11 molossi sono chiamati alla prima battaglia. Probabilmente, quando scenderanno in campo, i giocatori già sapranno in che serie giocheranno a settembre e quello con la Paganese, se le indiscrezioni provenienti dai processi dovessero essere confermate, potrebbe essere il primo e ultimo derby dell'Agro. E che sia B o Lega Pro non fa di certo differenza in Coppa Italia. Iniziare con il piede giusto, è indispensabile. Dentro e fuori dal campo. Altre notizie - TN Magazine
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