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GIANVITO PLASMATI: un "Top Player" per la Prima Divisione?
20.07.2012 16:00 di Roberto Forte
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Gianvito Plasmati, attaccante di peso classe 1983, non è riuscito ad imporsi a Nocera come punto di riferimento per l’attacco nonostante una carriera di tutto rispetto e diversi anni passati a solcare i campi della Serie A collezionando numerose presenze e reti. Sebbene sia ancora vincolato alla società rossonera fino al 2014, nei giorni scorsi il suo agente Antonio Rebesco riferì ai nostri microfoni la possibilità di valutare offerte in uscita insieme alla società ma la domanda che molti si pongono è: quale potrebbe essere la sua collocazione se dovesse rimanere a Nocera? Andando ad analizzare l’ultima stagione di Plasmati in Prima Divisione ci si accorge subito che in 27 presenze, divise tra Foggia e Taranto, ha saputo timbrare il cartellino ben 9 volte riuscendo più volte a servire i compagni e avendo un rendimento tanto alto da guadagnarsi la possibilità di affermarsi nella massima serie la stagione successiva, praticamente da titolare. Tanto voluto dall’ex ds Pastore, Plasmati all’arrivo venne subito etichettato come innesto di massima qualità per la squadra andando, però, a deludere le grandi aspettative della tifoseria, soprattutto per le difficoltà dell'ariete di Matera nell'inserirsi all'interno dei meccanismi di Gaetano Auteri. Per il momento è lui che potrebbe andare a sostituire l’ex rossonero Castaldo negli schemi del siciliano, fornendo un valido aiuto in caso di calci piazzati grazie al suo fisico da punta naturale (198 cm per 85 kg) ed una buona tenuta atletica dimostrata nei primi giorni di allenamento e di ritiro. Un campionato di Prima Divisione potrebbe essere per Plasmati il pretesto ed il trampolino di lancio per l’ipotetica (ri)conquista della fiducia da parte della tifoseria rossonera. Il curriculum parla per lui, una storia calcistica che quasi nessuno in Lega Pro può vantare. Nell’ultimo anno ha fatto valere poco la sua presenza collezionando comunque 5 reti in 23 presenze in serie cadetta, chissà che non possa fare meglio quest’anno e consacrarsi, qualora rimanesse, simbolo della tifoseria proprio come lo sono stati lo scorso anno Roberto “Mago” Merino e durante l’ultima stagione in Prima Divisione lo stesso Gigi Castaldo. Altre notizie - Notizie
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