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NOCERINA: "oasi" felice della Lega Prodi Marco Esposito
19.07.2012 12:30 di Giuseppe Nocera
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In una situazione di crisi economica come questa che sta attraversando il nostro paese, anche una delle industrie più prolifere del panorama italiano come il calcio ne risente. Infatti sono numerose le società che per inadempienze economiche hanno dovuto rinunciare all’iscrizione alla prossima Lega Pro. Società gloriose e piazze importanti, che hanno fatto la storia del calcio italiano, rimarranno senza “pallone” e numerosi tifosi saranno costretti a seguire la loro squadra del cuore nel calcio dilettantistico. Dopo la mancata iscrizione di Taranto, Giulianova, Triestina, Pergocrema e Piacenza, pochi giorni fa si sono aggiunte Foggia, Spal e Siracusa. In questo periodo in cui si fa sempre più concreta l’idea di un'unica lega di "Serie C" a 20 squadre, dovuta soprattutto ai continui problemi economici delle società, la Nocerina è tra i più sani e solidi club del panorama di terza serie. Tutto questo perché una delle prerogative di questa giovane società è l’occhio al bilancio che la famiglia Citarella sta portando avanti con cura: le uscite non devono mai essere superiori alle entrate. Il percorso di questa nuova proprietà cominciò circa 3 anni fa quando la Nocerina dell’allora presidente De Mariniis passò nelle mani della famiglia Citarella, che promise di riportare la Nocerina entro cinque anni di nuovo in serie B. Partendo da questo obiettivo e grazie alla scelta di persone capaci di interpretare al meglio il volere della società e di riportare di nuovo questa splendida piazza nel palcoscenico dei grandi, alla fine il progetto è risultato vincente, non solo dal punto di vista sportivo ma anche dal punto di vista economico, dove la Nocerina ha guardato al bilancio e ha sempre investito nel modo migliore. Inoltre dopo la scottante retrocessione avvenuta in seguti alla sconfitta di Pescara, la società si è messa subito all’opera con l’iscrizione alla prossima stagione di Lega Pro e con interventi preventivi sul mercato, questo per far capire come il progetto “Nocerina” sta continuando nonostante il passaggio da una categoria più renumerativa come quella cadetta a quella più costosa come quella di Prima Divisione. Infatti in passato società con progetti ambiziosi, dopo mancate promozioni o retrocessioni, hanno poi dovuto fare i conti con perdite di bilancio pesanti fino ad arrivare alla scomparsa della società stessa. Ne è l’esempio la Salernitana che dopo aver sfiorato la B nel play-off contro il Verona lo scorso anno, è dovuta ripartire dalla durissima serie D. Anche il Gallipoli del presidente Barba, il Catanzaro e l’Avellino, qualche anno fa sono esempi di squadre costrette a ripartire da categorie inferiori. La Nocerina invece è stata attenta a salvaguardare il proprio bilancio, assicurando ai tifosi una società sana e la continuità del calcio a Nocera con obiettivi anche importanti e questo è il primo, e forse principale, obiettivo che la società rossonera ha già centrato. Altre notizie - Notizie
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NOCERINA: TREMILA VOLTE SI!
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