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CALCIOSCOMMESSE: sentito Iaconi
09.06.2012 11:30 di Giuseppe Nocera
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Fonte: quibrescia.it Altra giornata d’inchiesta sul calcioscommesse sull’asse Bari-Bologna in Procura federale, dove davanti al pool inquirente del procuratore Stefano Palazzi si sono presentati cinque tesserati: due ex Bari (l’ex tecnico Bortolo Mutti e Simone Bentivoglio) e tre che hanno vestito o vestono tuttora la maglia dei rossoblu felsinei (Niccolò Cherubin, Emiliano Viviano e Henry Damian Gimenez). Con un fuoriprogramma: l’audizione dell’ex ds del Grosseto Andrea Iaconi, attuale dirigente sportivo del Brescia calcio, per cui la Procura federale ha già chiesto quattro anni e mezzo di inibizione. La posizione di Iaconi, però, tirato in ballo dalle deposizioni a Cremona di Turati e Joelson per la presunta combine di Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010, si è nel frattempo appesantita e l’attuale ds del Brescia ha cercato martedì (fuori tempo massimo), di chiedere lo stralcio dal processo per cui la Commissione Disciplinare si è riunita proprio oggi in camera di consiglio e si è presentato per rendere delle dichiarazioni spontanee in modo da chiarire il suo ruolo nella vicenda. Iaconi, che inizialmente si era dichiarato estraneo alla vicenda, ha fatto venerdì le prime ammissioni, durante una deposizione-interrogatorio durata ben cinque ore. Al termine dell’audizione il ds delle rondinelle non ha rilasciato dichiarazioni, ma lo ha fatto, seppur parzialmente il suo avvocato Vittorio Rigo che ha rivelato che Iaconi ha ammesso di “avere fatto una cosa sbagliata”, ma respinge che il suo nome venga associato a quello del calcioscommesse. La difesa del dirigente sportivo è quella di ridurre la pena almeno in seconda istanza o anche all’ultimo grado, al Tnas. Altre notizie - Notizie
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