"La sosta può servire, ma la reazione dei calciatori deve partire dall'interno dello spogliatoio". Questo in linea di massima il pensiero del noto giornalista e collaboratore del Guerin Sportivo Giuseppe Della Morte,  volto della redazione sportiva di Telenuova e conduttore di Nocerinissima, trasmissione interamente dedicata ai colori rossoneri in cui divide il palcoscenico con Enzo Pepe. Tuttonocerina.com lo ha contattato in esclusiva per parlare del momento negativo che sta attraversando, ormai da settimane, la formazione molossa ed interrogarlo sulle possibili soluzioni per tirarsi fuori dal pantano di una classifica sempre più nera. Questa l'intervista integrale:

Buonasera Giuseppe, partiamo dall'immediato presente, ovvero questa sosta tanto attesa. Quanto possono servire queste due settimane ai calciatori per ritrovarsi?

"Io penso possa servire per ritrovare una comunione di intenti, per ritornare ad essere un gruppo. I tifosi non sono mai venuti meno in questo campionato e quindi credo che la scossa deve arrivare dall'interno. La squadra deve reagire e ogni calciatore deve trovare le proprie motivazioni da solo. Noi giornalisti siamo solo un contorno, alla fine sono loro quelli che scendono in campo. Io credo anche che l'allenatore debba cercare qualche soluzione diversa, purtroppo però Auteri non ha potuto lavorare con i giocatori nella sosta di dicembre e forse anche questo ha influito".

Volendo dare un aggettivo alla crisi della Nocerina tu quale sceglieresti tra fisico, mentale e tecnico?

"Io penso sia un misto di queste tre situazioni da te elencate, il problema fisico è limitato non penso sia l'unico dei male di questa Nocerina, come è vero che dal punto di vista della condizione psicologica la squadra sta soffrendo questa situazione di classifica".

Quanto è responsabile di questa situazione Gaetano Auteri, quali sono le colpe e gli eventuali alibi del tecnico siciliano?

"Di Auteri ho sentito dire che è un tecnico presuntuoso ma onestamente non posso esprimermi perchè non lo conosco abbastanza bene. Lui deve cercare di dare una scossa a questa squadra e potrebbe farlo anche cambiando qualcosa tatticamente. Invece s'è limitato soltanto a cambiare qualcosa a gara in corso o quando si era in svantaggio o per tentare il tutto per tutto. Io credo che si possa fare bene se si cambia dall'inizio e si da un'impronta diversa a questa squadra. Le altre ci studiano, ci conoscono e prendono contromisure e noi non facciamo niente per mascherare il nostro gioco".

Dopo la sosta toccherà alla Juve Stabia, che gara ti aspetti al "Menti" e quali sono le reali possibilità di salvezza dei molossi?

"Questo è il momento di tutte le frasi fatte possibili e immaginabili. Guardando la classifica si nota come le altre non hanno allungato e, se in questi recuperi non incrementano il distacco, la Nocerina ha ancora delle possibilità ma solo se ritorna la squadra di una volta. La Nocerina delle ultime giornate non ha nessuna speranza di salvarsi, quella ammirata l'anno scorso sì ed io penso che forse con il lavoro si può tornare ad essere quelli di prima. I rossoneri hanno avuto una involuzione anche in quelle poche positività di questo campionato, come le azioni pericolose e le reti segnate".

Una Nocerina diversa, rivoluzionata dai tanti arrivi. Chi promuovi e chi rimandi a dopo la sosta?

"Dei tanti nuovi vedevo bene, almeno fino a Sabato, Concetti che era da salvare ampiamente. Laverone sempre oltre la sufficienza, è uno che ha corsa e grinta. Dei vecchi salvo Castaldo, bomber rinato dopo la rete casalinga contro il Livorno e trascinatore vero e capitan Bruno che però deve ritrovare lo stato fisico migliore. Gli altri sono tutti da rimandare, c'è chi sembra non essersi inserito bene come Barusso e Pagano, chi è scomparso ovvero Giuliatto e Mingazzini e chi si deve ritrovare come Farias".

Di Farias si deve fare un capitolo a parte, che fine ha fatto il giocatore che incantava il "San Francesco" nella prima parte di stagione?

"Farias da quando è tornato dalle vacanze in Brasile stenta a ritrovarsi, è la brutta controfigura del calciatore ammirato nella prima parte di campionato. Spento, lento, che non riesce a creare al superiorità numerica. Il Farias di inizio anno manca alla Nocerina ed è un valore da ritrovare assolutamente se ci si vuole salvare".

Tocchiamo un tasto dolente. La difesa...

"Io penso che ci si sia stato uno stravolgimento delle gerarchie che ha influito anche sulla psicologia dei calciatori. Facendo un esempio pratico nella passata stagione Auteri aveva dato delle basi solide alla sua difesa a tre: Pomante o Nigro centrodestra, De Franco centrale e Di Maio centrosinistra. Quest'anno, invece, tutti hanno cambiato le proprie posizioni e questa ha contribuito a creare un pò di confusione e anche sfiducia mentale nei calciatori. Anche con i nuovi acquisti è capitato e sono calciatori con grande esperienza".

Passiamo dal rossonero in campo a quello in televisione, con la trasmissione Nocerinissima da sempre un punto di riferimento per i tifosi...

"Qualche anno fa, prima di Telenuova Nocerinissima era trasmessa su Rta e noi facevamo un'altra trasmissione analoga sempre sulla Nocerina. Quando poi è ritornata su Telenuova e mi hanno chiamato quest'anno sono stato felicissimo di condurla con il mio grande amico Enzo Pepe. Nocerinissima è da sempre al servizio del tifoso e soprattutto per il tifoso.Oggi sembra quasi che i supporters non abbiano voglia di partecipare, sembrano quasi che vogliano stare in disparte e questo è un peccato perchè ricordo delle esterne di Nocerinissima da brividi. Ad influire sono anche le difficoltà dei risultati, ma anche l'anno scorso quando andava bene m'è sembrato di notare un pò di distacco in più nel rapporto video-tifoso-televisione".

Un distacco che s'è venuto a creare anche con la società Nocerina, che quest'anno è sembrata più fredda nel rapporto con i giornali locali e le televisioni...

"Io penso che i cambiamenti vadano fatti con intelligenza, rispetto all'anno scorso s'è voluto dare un altro risvolto alla società nei rapporti con la stampa. S'è raffreddato un pò quello stare insieme e anche la società è sembrata meno presente nel rivolgersi agli organi di informazione. Questa è stata una mancanza grave perchè la Nocerina è un bene del comune e del territorio".

Sezione: Esclusive TN / Data: Mar 21 febbraio 2012 alle 21:00
Autore: Gerardo Boffardi
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