Si infrangono tra le mura del S. Francesco le fragilissime illusioni rossonere di una rimonta disperata per la permanenza in cadetteria. La prestazione avulsa da qualsivoglia volizione da parte degli uomini di mister Auteri, la rete di Di Roberto al 10’ e le parate di Cordaz mettono implacabilmente un punto alle speranze di quei pochi che ancora credevano nelle velleità di salvezza.
Ad onor del vero, era dalla sconfitta di Brescia che un’analisi oggettiva dei disastrosi numeri accumulati dalla Nocerina lasciava nitidamente intendere come il baratro della retrocessione in I Divisione per la compagine di Patron Citarella fosse uno spettro dalle fattezze fin troppo reali.
Contro il Cittadella è andata in scena una Nocerina spenta, macchinosa, impalpabile, inispiegabilmente sulle gambe per larghissimi frangenti della contesa. Ed ancora, intesità della manovra ridotta ai minimi termini ed inventiva nulla nelle varie situazioni di gioco. Dati inquietanti se si pensa che la squadra era chiamata ad un match da vita o morte.
La rete dei veneti è da antologia dell’opportunismo, dote benedetta in Serie B: tipica manovra d’attacco disorganica dei rossoneri, recupero della sfera degli uomini di mister Foscarini ad opera di Schiavon ed immediato lancio per Di Roberto, che avanza palla al piede indisturbato, si libera dell’uscita disperata di Concetti ed insacca. Ennesimo errore d’equilibrio per la compagine di mister Auteri, la quale imbastisce fumose azioni d’attacco lasciando scoperta una retroguardia che, spesso presa in controtempo, disvela marchiani errori di posizionamento. Palese e grave errore della linea difensiva anche qualche minuto prima, al 5', in occasione del pallonetto di Maah. Ma tant’è.

Nella seconda frazione di gioco, seppur in superiorità numerica, la Nocerina stenta a trovare la quadratura del cerchio. Mister Auteri cambia più volte modulo dei suoi già disorientati giocatori, passando da un iniziale 3-4-3 ad un 4-3-3 per poi, nella fase dei tardivi assalti alla disperata dei suoi, virare su un 3-3-4. Nello specifico, alla ripresa delle ostilità, toglie gli esterni Bolzan e Laverone per poi ovviare ad una scelta che dà scarsi frutti inserendo Mingazzini nell’inconsueta veste di esterno di centrocampo, affollando, ancora dopo, la linea d’attacco con Farias, Castaldo, Merino e Pagano. Opzione, questa, che solo nei minuti finali regala qualche emozione; è solamente a circa dieci e cinque minuti dal termine che pervengono gli squilli dei rossoneri, laddove l’estremo difensore Cordaz è ripetutamente miracoloso nel dire no ai sussulti della squadra di casa, negando la rete a Castaldo, Farias, Rea e Di Maio.

Al fischio finale del Sig. Cervellara il cielo, azzurro solo per il Cittadella ed i suoi tifosi, si fa beffe della Nocerina, flagellata senza soluzione di continuità in un nero tombale. Non c’è nulla da fare per la Nocerina, nemmeno un sospiro in mezzo ad una stagione disastrosa, fotografata da numeri di plateale sgomento. Non c’è più nulla da fare, appunto. Sipario per favore: “B”asta così. Ed è una condanna senza appello.
 

Sezione: Notizie / Data: Dom 19 febbraio 2012 alle 09:00
Autore: Alessandro Trapanese
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