Gaetano Auteri appare molto più preoccupato di altre volte dalla situazione della Nocerina: ne ha ben donde, perché i rossoneri restano a 18 punti e con 15 partite da disputare avrebbero bisogno di almeno una trentina di punti per sperare almeno nei play-out. Il rammarico principale il tecnico di Floridia ce l'ha perché il gol di Di Roberto si poteva evitare e qualche palla gol in più i molossi l'avevano creata. “Abbiamo fatto un po’ di confusione secondo me dopo i primi dieci minuti del secondo tempo: fino a quel momento attaccavamo in maniera ordinata, poi però è subentrata la frenesia come pure la smania di recuperare. Da quel momento non siamo stati ordinatissimi nell’attaccare, è vero, ma certamente anche loro non hanno mai fatto geometrie: hanno buttato palla avanti e hanno segnato. Noi ci abbiamo provato in tutti i modi: il nostro primo tempo non è che sia stato malvagio, perché abbiamo costruito. Il problema è che gli episodi sono estremamente negativi. Nell’episodio dell’espulsione di Gasparetto, il rosso ci sta tutto ma l’arbitro avrebbe anche potuto far finire l’azione perché avevamo noi palla in quel momento e Farias era all’uno contro uno con l’avversario, quindi era un’azione pericolosa in nostro favore. E poi il rigore su Castaldo era netto: l’ho anche rivisto alla televisione. Il risultato non credo sia veritiero, ma adesso conta poco: sul piano psicologico dispiace perdere in questo modo. La situazione da quel punto di vista non è facilissima”. Ad Auteri si chiede poi perché abbia deciso di passare a quattro tenendo una difesa bloccata e meno mobile, togliendo Bolzan e Laverone che avevano spinto molto. “Il Cittadella comunque era pericoloso, perché su quelle palle morte ci avrebbe creato problemi con attaccanti veloci, e io ho preferito una difesa più fisica. Sempre però con l’esigenza di recuperare il risultato”. Auteri scomoda anche la malasorte per spiegare i problemi incontrati oggi da questa Nocerina. “Non ci gira bene. Qualche episodio ci poteva andare meglio, perché avevamo costruito molte palle gol. Non era semplice reagire, ma la squadra ha dato tutto. È chiaro che abbiamo preso l’ennesima batosta, ma sembra veramente una stagione anomala. Quando subentrano altri aspetti, i tatticismi e le scelte diventano delle stupidaggini”. Concetti ha commesso qualche errore sul gol. “Il nostro portiere non ha responsabilità: su un pallone lungo come quello la lettura doveva essere migliore, e comunque secondo me Concetti non sarebbe dovuto neanche uscire in quella situazione. Siamo colpevoli solo di non aver chiuso l’azione d’attacco che stavamo facendo, perché avevamo fatto una buona combinazione con Pagano che poi non è riuscito a tirare in porta: loro hanno allontanato quel pallone, ci sono tre difensori deputati alle chiusure preventive, loro si sono buttati a prendere palla e noi non siamo stati bravi a leggere una situazione semplice”. L’unico rimedio che Auteri conosce è il lavoro. “Dobbiamo lavorare tutti assieme e crederci sempre, perché siamo professionisti. Dobbiamo recuperare energie psicologiche, anche dinanzi all’analisi di queste negatività”. Tra due settimane, dopo la sosta, ci sarà già un derby, a Castellammare, e gli stimoli potrebbero anche essere maggiori, ma Auteri preferisce un’analisi diversa. “Le partite sono tutte uguali: magari il derby è più sentito, ma ci sono avversari che hanno delle qualità e avversari che ne hanno delle altre. Il problema non è l’avversario: è difficile dire se è meglio o peggio ricominciare con un derby. Oggi non dico che siamo dispiaciuti, ma lo siamo di più. Però la capacità di reazione non ci manca”.
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