Una nuova rivoluzione regolamentare è pronta ad investire la Lega Pro, cambiando le carriere di molti calciatori. Martedì prossimo ci sarà l'assemblea di Lega per approvare e delineare le linee guida della prossima stagione. Un appuntamento sorto per la redistribuzione dei diritti tv secondo la Legge Melandri.  Soldi ed introiti che saranno distribuiti per il 40% a tutti in egual parte; mentre per il 50% decideranno i club. Il rimanente invece in base al piazzamento e al bacino d'utenza. Riunione bollente per quanto riguarda le famigerate regole degli Under; infatti non ci sarà più il minutaggio. I vertici federali stanno pensando ad un età media (intorno ai 23 anni) delle squadre che andranno in campo. Da calcolare sui diciotto giocatori in distinta: il che potrebbe prefigurare due possibili scenari. Il primo prevede il quasi azzeramento degli over 30 nelle varie formazioni di Prima Divisione (dove non ci saranno retrocessioni ndr); mentre in alternativa la presenza di qualche esperto nell'undici titolare comporterebbe baby-panchine infarcite di ragazzini classe '95 per abbassare l'età media, magari con addirittura secondi portieri classe '96-'97. Per tentare di rendere un minimo competitiva l'anomala Prima Divisione della prossima stagione si sta valutando l'ipotesi di inserire ingenti premi legati al posizionamento in classifica, affinchè tutte le squadre cerchino di ottenere il massimo da un'annata transitoria.

In Seconda Divisione invece bisogna attendersi un campionato all'ultimo respiro, dato che le ultime sette dei due gironi retrocederanno direttamente in Serie D. Per le prime sei classificate si spalancheranno, altresì, le porte della Lega Pro unica. Dal settimo al decimo posto spareggi che decreteranno, per ogni girone, le due formazioni salve e quelle condannate agli inferi dei dilettanti. Tante società attualmente appaiono in grossa difficoltà per l'iscrizione, anche a causa dell'aumento della fidejussione. Per questo motivo ci saranno i ripescaggi, affinchè ai nastri di partenza del torneo 2013/14 ci siano sessantanove club. Il format sarà il medesimo dell'ultimo campionato, ovvero due gironi di Prima Divisione (uno da sedici e l'altro da diciassette partecipanti) e altrettanti di Seconda dove ci saranno diciotto squadre.

Presenti a sorpresa giovedì pomeriggio a Milano nei saloni dell'Hotel Hilton anche i dirigenti della Nocerina. Il patron Giovanni Citarella non intende mollare la sua creatura e - in caso di mancate offerte per l'acquisizione del club - iscriverà comunque la formazione molossa alla Prima Divisione. I rossoneri vareranno un nuovo progetto legato alla valorizzazione dei giovani. Ampio spazio alla linea verde. Patron Citarella ha incontrato diversi direttori sportivi (fra cui Ariedo Braida del Milan) e colloquiato con parecchi agenti di calciatori. La Nocerina cambia pelle, ma continuerà a recitare un ruolo importante nel panorama della Lega Pro. In mezzo a tante squadre a rischio fallimento e sparizione: è già una buona notizia.

 

Sezione: Notizie / Data: Sab 15 giugno 2013 alle 15:00 / Fonte: TuttoLegaPro.com
Autore: LUCA Esposito
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